fbpx

Pillole forestali

Pillole forestali dal mondo #11 - Dalla finanza climatica della COP30 ai pioppi monitorati con l’AI in Europa

  • RUBRICA
×

Articolo aggiunto ai Preferiti!

Pillole forestali dal mondo #11

Benvenuti quindi alla undicesima edizione di Pillole Forestali dal Mondo, l’appuntamento mensile per esplorare insieme a noi il mondo forestale fuori dai confini dell’Italia. Conosceremo attori, progetti, buone pratiche e risultati che potranno ispirarci e fornirci elementi utili anche per la gestione di alberi e foreste nel nostro Paese.

Io sono Paolo Mori e qui in Redazione con me a selezionare e a commentare le notizie ci sono Luigi Torreggiani, Andrea Barzagli, Silvia Bruschini, Giammarco Dadà e Luca Musio.

Se potete leggere e ascoltare gratuitamente questa undicesima edizione delle Pillole Forestali dal Mondo e vi piace ma non siete abbonati a Sherwood, abbonatevi, affinché si possa fare sempre meglio questo e altri prodotti a servizio dell’aggiornamento del settore. Intanto se non siete abbonati potete ringraziare chi lo è già e, soprattutto, PEFC Italia e FSC Italia che sponsorizzano questa edizione e sostengono così la diffusione gratuita dell'informazione forestale.

 

Preferisci ascoltare o leggere?

Ecco la versione PODCAST (la trovi anche su tutte le piattaforme come Spreaker e Spotify):

Da dove arrivano le notizie da questa edizione (in verde quelle locali; in blu quelle internazionali)

Image

EUDR: più tempo per adeguarsi, ma le regole restano stringenti

Il 23 Dicembre 2025 è stato pubblicato il Regolamento UE 2025/2650 introduce una modifica mirata dell’EUDR, rinviandone l’applicazione al 30 dicembre 2026 per gli operatori imprese di grandi dimensioni e al 30 giugno 2027 per le micro e piccole imprese. Per i piccoli operatori dei Paesi classificati a basso rischio è prevista una procedura semplificata, ma per tutto il 2026 rimane in vigore il regime EUTR.

Non entrerò nel dettaglio di questo tema, già analizzato in un articolo di Luigi Torreggiani, a cui rimando per un inquadramento completo e puntuale.

Image

Linee guida per il ripristino forestale adattato al clima

Nell’autunno 2025 sono state pubblicate le  Guidelines for Climate Adaptive Forest Restoration and Reforestation Projects che è il risultato di quattro anni di lavoro coordinato di una vasta rete internazionale di ricercatori, tecnici e accademici provenienti da 37 Paesi. Il volume nasce all’interno di PEN-CAFoRR, un’Azione COST sostenuta dall’Unione europea, che ha messo insieme 167 esperti per rispondere a una domanda centrale: come rendere davvero efficaci i progetti di rinnovazione, ripristino e forestazione in un clima che cambia?

Il libro affronta temi chiave come la definizione degli obiettivi, la scelta del materiale forestale di riproduzione, la qualità delle piantine e le tecniche di insediamento e gestione post-impianto. Pur partendo da un forte ancoraggio europeo, raccoglie esperienze e conoscenze da tutto il mondo, integrando approcci globali e contesti locali.

Scritto da 130 autori e articolato in 11 capitoli, il volume supera le 700 pagine, è in lingua inglese, pubblicato nella collana Science Direct dall’editore Elsevier ed è liberamente scaricabile. Molto interessante il capitolo 11, che occupa da solo quasi il 50% della pubblicazione, in cui si entra nel dettaglio per 41 importanti specie arboree europee. All’opera quasi enciclopedica hanno contribuito anche nove ricercatori italiani. Nella prefazione, il professor Ivetić dell’Università di Belgrado ringrazia esplicitamente solo due persone per l’enorme lavoro editoriale e di coordinamento: John Stanturf, di origine lettone, e Barbara Mariotti, italiana dell’Università di Firenze. Un riconoscimento che evidenzia come, all’interno di un lavoro fortemente corale, sia sempre determinante avere una direzione chiara e autorevole. 

Linee Guida

Image

Progetto Smart Poplar: l’Europa guarda al pioppo, l’Italia resta fuori

EURECA-PRO è un’alleanza universitaria europea dedicata a produzione e consumo responsabili, nata per integrare ricerca, innovazione e sostenibilità lungo le grandi filiere strategiche, comprese quelle agro-forestali. Fa parte delle European University Alliances sostenute dall’Unione europea e riunisce nove università provenienti da Spagna, Germania, Francia, Austria, Belgio, Polonia, Romania, Grecia e Svezia.

All’interno di questo quadro si inserisce Smart Poplar, micro-progetto coordinato dall’Università di León, in Spagna, presentato nel Novembre 2024, che studia come rendere le piantagioni di pioppo più resilienti alle nuove condizioni climatiche attraverso sensori, modelli digitali e intelligenza artificiale. Nelle intenzioni dei promotori del progetto la tecnologia permetterà di monitorare lo stress idrico in tempo quasi reale, simulare scenari futuri e individuare cloni più resistenti, così da garantire continuità produttiva e qualità del legno in un clima sempre più instabile.

Va però detto con chiarezza che serviranno anni di ricerca su un consistente numero di cloni e una gran quantità di dati prima di disporre di una modellistica davvero affidabile e trasferibile su larga scala. Non sarà un micro-progetto a portare tutte le risposte auspicate.

È quindi chiaro che non avremo risultati a breve e che questo è solo un primo passo. Nonostante ciò, è significativo che il percorso sia stato avviato.

Il dato che sorprende però è un altro: nessuna università o ente italiano fa parte di EURECA-PRO ed è quindi stato coinvolto nel progetto smart poplar. Eppure il pioppo è una specie chiave per l’Italia, centrale per l’industria del compensato, per la pioppicoltura di pianura e per molte politiche di bioeconomia.

Un’assenza che solleva una domanda inevitabile: il sistema italiano della ricerca sul pioppo sta davvero occupando lo spazio europeo che gli spetterebbe? Ha le risorse il supporto per farlo?

Smart poplar

EUSTAFOR: un nuovo podcast dedicato alla bioeconomia forestale

Il 26 novembre 2025, secondo quanto riportato dal sito MedForest – EFI-Med, EUSTAFOR ha pubblicato il quarto episodio della serie di podcast The State of the Forests, incentrato sul ruolo delle foreste nella bioeconomia europea.

L’episodio affronta il contributo del settore forestale alla transizione verso un modello economico più sostenibile, mettendo in relazione gestione forestale, innovazione e politiche UE. Nel dialogo, Siebe Briers, esperto dell’European Forest Institute (EFI), che analizza le prospettive della futura strategia europea per la bioeconomia evidenzia come una bioeconomia forestale circolare richieda una gestione capace di bilanciare l’uso delle risorse legnose con la tutela dei servizi ecosistemici, un po’ tutti, dalla biodiversità alla regolazione del carbonio.

Il podcast richiama infine il ruolo delle organizzazioni forestali pubbliche nel tradurre gli obiettivi europei in pratiche operative, contribuendo alla resilienza economica e ambientale dei territori. Per rafforzare questo importante ruolo il 7 dicembre 2025 è stato pubblicato un quinto episodio del podcast Eustafor dedicato proprio alle “state forest management organizations”

Tutto questo in Italia suona come un appello per ANARF (Associazione Nazionale Attività Regionali Forestali) e Regioni a dare uno spazio ben bilanciato alla bioeconomia forestale.

Eustafor podcast B

Croazia: alberi micorrizati con tartufi per foreste più stabili e nuove opportunità economiche

Diego Florian, Rappresentante FSC per i Balcani occidentali, segnala che nel novembre 2025, il Bollettino croato Hrvatske Šume ha presentato i primi risultati del progetto nazionale dedicato alla produzione di specie arboree forestali inoculate con funghi del genere Tuber. L’iniziativa combina ricerca scientifica, sostenibilità forestale e potenziale economico, puntando a sviluppare una metodologia croata autonoma per la coltivazione di alberi micorrizati e, nel tempo, per la produzione di tartufi in piantagione.

Tra il 2022 e il 2025 sono stati raccolti semi e spore nel distretto di Buzet, con 624 alberi messi a dimora nel 2024 su 1,5 ettari sperimentali. Le prospettive includono l’ampliamento delle piantagioni sperimentali, la definizione di protocolli di inoculazione, la formazione del personale e una seconda fase orientata alla produzione commerciale dei tartufi.

Senza dubbio, il progetto è ancora di dimensioni ridotte e in una fase iniziale, ma dichiara un’ambizione importante: produrre effetti sull’economia forestale coordinati e supportati a scala nazionale. Pur partendo con cautela, la Croazia punta a costruire una economia forestale organizzata che includa anche la produzione di tartufi come componente strutturale, una visione strategica che meriterebbe attenzione anche nel dibattito forestale italiano.

Image

Impiallacciature tropicali: forte crescita delle importazioni USA

Ad agosto 2025, secondo i dati diffusi dalla newsletter dell’ITTO, le importazioni statunitensi di impiallacciature in legno di latifoglie tropicali sono cresciute del 27% su base mensile, toccando il livello più alto degli ultimi due anni. Il valore complessivo supera 3,9 milioni di dollari, con aumenti rilevanti da Italia (+10.401%) da India (+152%) e Cina (+41%).

Da notare in questa notizia e nella tabella connessa, la fortissima impennata delle esportazioni dall’Italia suggerisce più considerazioni. La prima è che in precedenza le esportazioni italiane fossero esigue, la seconda è che si sia verificata l’apertura di un nuovo mercato per un esportatore italiano. Infine pare che i dazi USA, almeno in questo contesto, non abbiano avuto effetti negativi sul mercato.

Importazione USA

Image

COP30 di Bélem: foreste avanti con prudenza

David Akana, attraverso un articolo pubblicato a novembre su Mangabay, ci informa che alla COP30 di Belém è stato ufficialmente presentato il Tropical Forest Forever Facility (TFFF), un nuovo fondo globale per la conservazione delle foreste tropicali con lo scopo di attrarre finanziamenti a lungo termine per la protezione degli ecosistemi forestali più minacciati. Sapevamo che sarebbe stato un passaggio difficile. Forse il più difficile in assoluto a proposito di protezione delle foreste tropicali esistenti.

Secondo Arkana il TFFF è stato accolto con cauto ottimismo da molti delegati.  A Belém infatti il fondo ha già raccolto oltre 5,5 miliardi di dollari in impegni iniziali da sponsor pubblici e privati, ma l’obiettivo ambizioso è quello di raggiungere 125 miliardi di dollari per sostenere azioni di conservazione su scala globale.

Pur segnando un passo importante verso una finanza climatica innovativa, restano interrogativi sull’effettiva capacità del fondo di tradurre gli impegni in azioni concrete e, soprattutto, durature nei Paesi tropicali.

Questa iniziativa, per quanto sottoscritta solo da 53 Stati e attualmente copra solo il 4,4% degli impegni auspicati, rappresenta uno dei risultati più rilevanti della COP 30 per le foreste.

TFFF COP30 Mongabay

Image

UE: sostegno al ripristino forestale in Ghana

Nella newsletter del 16-30 novembre 2025 la International Timber Trade Organization (ITTO) segnala che nel 2025, l’Unione Europea ha avviato un programma di sostegno al ripristino delle foreste in Ghana, stanziando 2,4 milioni di euro in aiuti a favore di tre organizzazioni senza scopo di lucro. L’intervento riguarda circa 5.000 ettari di foreste all’interno di alcune riserve del Paese.

Secondo la Delegazione UE in Ghana, il crescente degrado delle riserve forestali rappresenta un rischio concreto per ecosistemi, economie locali e comunità rurali. Il progetto punta non solo al recupero ecologico, ma anche al rafforzamento delle capacità di circa 20.000 agricoltori, con l’obiettivo di migliorare i mezzi di sussistenza nelle aree rurali. Le foreste ghanesi sono cruciali per biodiversità, resilienza climatica, sicurezza idrica e alimentare. Come giustamente considerato da chi ha proposto il progetto, se non si risolvono i bisogni che la popolazione locale attualmente soddisfa con le foreste, il miglioramento della biodiversità, se si verificherà sarà solo temporaneo.

Ghana UE

Image

Turchia: le foreste del governo e quelle dell’opposizione

Il 20 novembre 2025 uno studio pubblicato su Society & Natural Resources, dell’editore scientifico inglese Taylor & Francis, analizza come i media nazionali in Turchia comunicano le questioni forestali alla società.

La ricerca confronta la copertura delle notizie che riguardano le foreste in sei quotidiani nazionali dal 2019 al 2020, dividendo i giornali in filogovernativi e di opposizione sulla base delle loro linee editoriali. In totale sono stati esaminati 573 articoli, editoriali e interviste relativi a temi forestali come uso delle foreste per fini non forestali, degrado, esclusioni dal regime forestale e incendi boschivi.

I risultati mostrano che i media di opposizione tendono a portare all’attenzione pubblica le criticità ambientali, denunciando fenomeni di deforestazione e degrado forestale. Al contrario, i giornali vicini al governo pubblicano notizie che in pratica spostano questi temi fuori dall’agenda pubblica, minimizzando o neutralizzando questioni che rappresentano problemi reali per le foreste del Paese.

Secondo gli autori, questa differenza di approccio non è neutra: la scelta di non dare spazio ai problemi forestali nei media filogovernativi è considerata nociva per la cultura democratica e può indebolire la razionalità delle politiche forestali e delle pratiche gestionali.

Il lavoro evidenzia come la comunicazione pubblica sulle foreste, influenzata da posizioni ideologiche, possa modellare la percezione collettiva delle questioni ambientali, con implicazioni significative per governance forestale, tutela del paesaggio e sostenibilità. Sarebbe molto interessante se uno studio simile fosse svolto anche in Italia, magari per capire come la disinformazione influenza le scelte di politici e associazioni.

Image

Waiheke Island (Nuova Zelanda): turismo del benessere in foresta

Nel 2025, l’operatore Terra & Tide propone a Waiheke Island , nella parte settentrionale del paese a soli 35 minuti di traghetto da Auckland, un’attività di benessere che include un’esperienza guidata in foresta. La proposta è rivolta a turisti, gruppi e team aziendali interessati a percorsi di benessere psicofisico, consapevolezza e resilienza attraverso l’immersione nei boschi dell’isola.

L’esperienza combina una sessione introduttiva sul benessere con una camminata lenta e sensoriale in foresta, guidata da una professionista della forest bathing, seguita da momenti di riflessione personale e collettiva. L’attività è pensata come proposta turistica ben integrata con il contesto naturale e culturale locale.

Il costo per un’intera giornata varia in base alla stagione da circa 180 a 225 euro a persona e include la guida e l’organizzazione dell’attività, mentre esclude vitto e alloggio.

In Italia, una rapida ricerca web, ha portato a individuare prezzi per i bagni in foresta che a seconda dei casi oscillano tra 16 e 40 €. Salgono a 140 € e più solo se comprendono vitto e alloggio.

Nuova Zelanda Forest BATHING

Image

UNECE: presentata la nuova edizione sulle previsioni di mercato dei prodotti forestali

Il 29 dicembre 2025 la United Nations Economic Commission for Europe (UNECE) ha presentato la versione aggiornata del rapporto “Forecast of the Committee on Forests and the Forest Industry: Forest Products Production and Trade 2026–2027”, consolidando previsioni recenti sulla produzione e sul commercio di prodotti forestali nei Paesi membri.

La pubblicazione è uno strumento statistico chiave per analisti, decisori pubblici e stakeholder della filiera forestale, che, per i prossimi due anni, offre dati comparativi e trend attesi per le principali categorie di prodotti, dal legname da opera alla carta e ai materiali derivati.

Questa edizione mette in evidenza le previsioni di variazione nei volumi produttivi e negli scambi internazionali, riflettendo mutamenti nei modelli di consumo, nei tassi di utilizzo delle materie prime rinnovabili e nelle interazioni tra settori forestali e altri comparti economici. Le tabelle sono indubbiamente interessanti per chi si occupa di mercato del legno, ma per chi si occupa di gestione forestale a tutto tondo, in il futuro sarebbe molto interessante fossero inserite tabelle di valutazione anche sui principali servizi ecosistemici che attualmente hanno un mercato.

UNECE FAO Forest Wood market 2025

Foreste sane per una resilienza idrica efficace

Il 27 novembre 2025 lo European Forest Instutute (EFI) ha pubblicato il suo sedicesimo Policy Brief, cioè una sorta di “nota di indirizzo per i decisori” sul tema foreste e acqua. Il titolo del Policy Brief è Healthy forests drive water resilience, cioè “Foreste sane sono la base per la resilienza idrica”.

Gli Autori della nota sono stati Valentina Marchionni e Simone Borrelli che sottolineano come foreste ben gestite regolino i cicli dell’acqua, amplifichino la ricarica delle falde, attenuino i picchi di piena e migliorino la qualità delle acque, fungendo da infrastrutture naturali cruciali in scenari climatici sempre più estremi.

Il brief individua cinque punti chiave dei quali qui si segnala in particolare la disconnessione tra gestione forestale e pianificazione delle risorse idriche, che frena soluzioni efficaci.

Per i decisori politici, il messaggio è operativo: è importante integrare la gestione forestale nei piani dell’acqua e del territorio. La pianificazione deve riflettere le specificità locali e promuovere sinergie tra politiche forestali, agricole e idriche.

Solo con questa visione integrata le foreste potranno continuare a offrire servizi idrici essenziali.

EFI policy brief 16

Per questa edizione di Pillole Forestali dal Mondo è tutto!

Vi ricordo che oltre a questa rubrica Sherwood propone anche le Pillole Forestali dall'Italia realizzate da Luigi Torreggiani.

Come le Pillole Forestali dal Mondo anche quelle dell'Italia sono gratuite e si possono sia leggere sul sito web di Sherw+ood che ascoltare in versione podcast. Infine vi rammento che anche voi potete contribuire a questa rubrica inviando notizie forestali dal mondo all'indirizzo  .

Alla prossima edizione!

Lascia un commento

Crediamo fermamente che creare un dialogo costruttivo con i nostri lettori possa costruire una comunità di appassionati, permettere di approfondire i temi trattati e arricchire tutti. Per questo motivo abbiamo attivato la sezione “commenti”.
Commentare un articolo è un'opportunità per partecipare alla conversazione pubblica e condividere le proprie opinioni. Partecipa anche tu alla discussione!

I commenti saranno moderati dalla redazione per assicurare che siano pertinenti, rispettosi e in linea con le nostre linee guida.

ULTIMI ARTICOLI e NOTIZIE

Image

Compagnia delle Foreste logo91x70px

La nostra sede
Compagnia delle Foreste Srl
Via Pietro Aretino n. 8
52100 Arezzo (IT)

Contatti telefonici e fax
Tel. (2 linee): 0575.323504 / 0575.370846
Fax: 0575.370846

E-mail

Pec:

P. Iva e CF: IT01726650516
Codice Univoco: M5UXCR1

Seguici su

× Progressive Web App | Add to Homescreen

Per installare questa Web App sul tuo iPhone/iPad premi l'icona. Progressive Web App | Share Button E poi Aggiungi alla schermata principale.

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet