di Andrea Barzagli e Luigi Torreggiani
Secondo il vocabolario Treccani, lo storytelling è l’arte di scrivere o raccontare storie catturando l’attenzione e l’interesse del pubblico.Le storie sono una parte essenziale del nostro modo di comprendere e dare significato al mondo che ci circonda. Molti studi affermano che gli esseri umani sono predisposti a raccontare e ad ascoltare storie: esse influenzano la percezione di ciò a cui diamo più valore, le idee in cui crediamo e come agiamo per metterle in pratica.
Ma in che modo lo storytelling può fare la differenza nelle attività di ripristino ambientale e di gestione forestale? Chi e cosa dovrebbero includere le storie che si scelgono di raccontare nel nostro ambito? In che modo si possono influenzare le azioni, singole e collettive, indirizzate verso differenti futuri possibili per la tutela e la gestione delle foreste?
Sono queste le domande fondamentali a cui cerca di rispondere “Forest Storytelling and Engagement for Change”, un breve
“Toolkit” realizzato dal progetto Horizon SUBERB.
Un documento che, come sottolineato nel primo articolo di questo Dossier, ci ha colpiti per il suo modo asciutto e schematico di presentare ragionamenti e riflessioni: elementi che, come Compagnia delle Foreste, abbiamo elaborato negli anni durante tante attività di comunicazione svolte insieme a numerosi e variegati partner. La pubblicazione, che abbiamo deciso di tradurre e sintetizzare con il consenso della coordinatrice del progetto (Elisabeth Schatzdorfer dell’European Forest Institute, che ringraziamo), è rivolta a chi vive e lavora a contatto con le foreste e offre una serie di strumenti pratici per comprendere quali storie forestali è utile raccontare e come farlo in modo efficace.
Si tratta di una sorta di “cassetta degli attrezzi” che può tornare utile in varie situazioni, utilizzandola autonomamente oppure appoggiandosi a professionisti ed esperti. L’idea del Dossier è, infatti, quella di rendere più consapevole chi ci legge sulla complessità di un “processo comunicativo” realmente efficace e capace di coinvolgere le comunità locali.
Quella di SUPERB non è l’unica iniziativa su questo tema. Sulla comunicazione forestale si sta infatti sviluppando, negli ultimi anni, un interessante dibattito a livello europeo e mondiale. Uno strumento altrettanto interessate è il “Manuale della comunicazione di scienze forestali” pubblicato da IUFRO e tradotto in italiano dal progetto Life Systemic, a cui abbiamo dedicato un articolo sul nostro sito web (www.rivistasherwood.it/t/pubblicazioni/manuale-comunicazione-IUFRO) e che vi consigliamo vivamente di consultare.
Ma oltre alla praticità degli strumenti proposti, la lettura della pubblicazione del progetto SUPERB, così come del Manuale IUFRO, ci ha interrogati su quale potrebbe essere il ruolo di chi fa comunicazione oggi in ambito forestale e nello sviluppo territoriale, in un mondo iperconnesso dove ogni soggetto, singolo o aggregato, ha potenzialmente accesso a una miriade di informazioni e può diventare, a sua volta, un divulgatore di contenuti.
Il ruolo della comunicazione forestale oggi non è più soltanto quello di produrre contenuti efficaci, ma anche, forse soprattutto, di facilitare un processo di comunità dove la narrazione diventa parte integrante dello sviluppo di progetti e azioni.
L’esperienza internazionale della Rete delle Foreste Modello, che coinvolge da anni anche due territori italiani, ci insegna che i progetti nati dal basso necessitano di una buona narrazione perché essa diventa occasione di aggregazione e stimolo per la nascita di nuove progettualità. Un circolo virtuoso che si autoalimenta.
L’approccio partecipativo, ormai imprescindibile quando si tratta di impostare strategie per lo sviluppo locale, si dovrebbe allargare dal “cosa vorreste per il vostro territorio” anche al “come vorreste che il vostro territorio venisse raccontato”, riconoscendo quindi allo storytelling un grande potenziale nel definire l’identità, e con essa il futuro, delle comunità e dei luoghi in cui vivono.
Crediamo fermamente che creare un dialogo costruttivo con i nostri lettori possa costruire una comunità di appassionati, permettere di approfondire i temi trattati e arricchire tutti. Per questo motivo abbiamo attivato la sezione “commenti”.
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