Decarbonizzare il settore del riscaldamento: un appello di AIEL

Decarbonizzare il settore del riscaldamento: un appello di AIEL

In un comunicato stampa diffuso a fine Maggio AIEL, Associazione italiana energie agroforestali, esprime preoccupazione in merito ai rischi derivanti dalla metanizzazione delle aree montane prevista in alcuni piani regionali. Secondo AIEL, gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’Unione Europea impongono un graduale abbandono delle misure di sostegno alle fonti fossili e agli interventi di metanizzazione, specialmente in quei contesti territoriali in cui sono disponibili soluzioni alternative a basso impatto ambientale, in grado di creare reddito e occupazione sul territorio.

La strategia energetica nelle zone rurali e montane potrebbe fondarsi su impianti centralizzati a biomassa legnosa medio-piccoli, impianti di micro e minicogenerazione, teleriscaldamento e calore di processo, ma anche sulle moderne stufe che, grazie ai progressi tecnologici degli ultimi anni, garantiscono alto rendimento, efficienza energetica e basse emissioni di particolato. Utilizzare legna da ardere, pellet e cippato per il riscaldamento sia civile sia di piccole-medie imprese comporta inoltre benefici socio-economici per i territori, poiché innesca la creazione di filiere locali di approvvigionamento del biocombustibile legnoso.

In un momento in cui il dibattito intorno alle attività selvicolturali e alla gestione del patrimonio boschivo italiano è completamente polarizzato tra chi promuove la gestione sostenibile delle foreste e chi invece si oppone a qualsiasi tipo di intervento, la presa di posizione netta di AIEL deve farci riflettere. Problemi complessi come quello della decarbonizzazione devono essere affrontati con un approccio olistico anche alla luce delle ricadute socio-economiche che scelte mal ponderate potrebbero comportare per i territori.

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