Una riflessione sull'uso di alcuni termini forestali in contesti divulgativi con particolare riferimento a "piantumazione" ed "essenza" linguisticamente scorretti rispetto a "piantagione" e "specie".
Boschi Toscani: una scomoda verità. Il documentario del Gruppo Foreste del WWF Toscana che da ambientalismo rischia di sfociare nel populismo.
Il Dossier esplora l’uso del legno per fini energetici in Italia, puntando a renderlo più sostenibile tramite tecnologie innovative, efficienza energetica e gestione forestale responsabile.
I principali risultati di uno studio, svolto in provincia di Trento, per valutare le potenzialità di mercato degli assortimenti legnosi di piccolo diametro ritraibili da lotti di conifera.
Eventi estremi e mercato impongono: gestione forestale adeguata e uso efficiente del legno (impiego a cascata). In Trentino, investire sui piccoli diametri è cruciale per sostenibilità e bioeconomia.
Il Decreto Sostenibilità richiede certificazioni per biocombustibili in impianti ≥20 MW (presto 7,5 MW). Per le imprese adeguarsi è importante per qualità, incentivi e competitività.
Le caldaie a biomassa ad “emissioni quasi zero”, frutto di ricerca avanzata, garantiscono alti rendimenti e bassissime emissioni nocive, paragonabili alle caldaie a combustibili fossili.
L’uso di biomasse per riscaldamento, diffuso ma problematico per la qualità dell’aria, è al centro dell’intervista con Andrea Crocetta, esperto della Regione Piemonte che evidenzia problemi e soluzioni.
Regione Piemonte ha finanziato un progetto per ridurre le emissioni e professionalizzare la filiera bosco-legno-energia, parte di una strategia per un cambio colturale che unisce economia ed ecologia.
La riduzione degli incentivi cambierà il mercato dell'energia da biomassa. È essenziale adottare soluzioni alternative efficienti e intraprendere azioni coordinate tra istituzioni e professionisti.
Le grandi centrali a biomasse solide sono al centro di polemiche. Chiarire aspetti chiave aiuta a promuovere una gestione forestale e una produzione energetica più sostenibili.
Secondo Hellrigl, Il vero "baricentro" della dendroenergetica risiede nella sua capacità di contribuire alla lotta contro la crisi climatica e al processo di transizione ecologica.
Leila Rossa Mouawad racconta una foresta di cedri del Libano; alberi che, benché oggi minacciati da crisi climatica e patologie, rimangono un segno di resilienza e speranza e simbolo di un Paese.
I principali temi trattati all'8ª Mediterranean Forest Week di Barcellona: restaurazione forestale, diversità genetica, incendi e boschi urbani, con focus su giustizia sociale e finanziamenti.
Oltreterra 2024 propone una nuova figura professionale: l'animatore forestale territoriale. Serve formazione, anche universitaria, in: progettazione, facilitazione e leadership collaborativa.
L’EUDR è una sfida per le imprese forestali italiane: la burocrazia rischia di sovrapporsi, creando difficoltà economiche. Serve garantire legalità e sostenibilità senza compromettere la competitività.
La recente messa in discussione dell’uso energetico dei residui del verde fuori foresta crea incertezze e preoccupazioni tra gli operatori e impatta sullo sviluppo della filiera legno-energia.
La filiera foresta-legno-energia è sostenuta da PNIEC e REDIII con obiettivi vincolanti per le rinnovabili, focus su riscaldamento e raffrescamento e uso a cascata per ridurre emissioni fossili.
Pillole forestali dal Mondo #01. Si parla del rinvio dell'EUDR, di politiche forestali in Canada, di mercato del legno in Cile e di tanto altro ancora
Il crescente antropomorfismo verso alberi e foreste, visti come intelligenti o sociali, rischia di distorcere la scienza e alimentare disinformazione.
La storia, le leggi e le finalità della Giornata nazionale degli alberi giunta fino a noi adattandosi ai cambiamenti sociali, politici ed economici del nostro Paese da fine ottocento ad oggi.
A Roma si terrà il seminario: "Carbon-Farming per le foreste europee e italiane"
Si riportano i principali risultati di A.Bi.E.S, progetto che studia la fattibilità di una filiera per l'uso dell'abete bianco del Casentino nel restauro, approccio replicabile in altre aree italiane.
In occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, si terrà ad Arezzo un seminario organizzato da CREA Foreste e Legno per approfondire la gestione selvicolturale dei rimboschimenti di conifere.
Come nasce il progetto A.Bi.E.S.: presupposti, contesto, attori e principali azioni messe in campo per rilanciare una filiera per l'uso dell'abete bianco nel restauro del patrimonio architettonico.
Le abetine casentinesi hanno una millenaria storia di gestione. La conoscenza delle tradizioni colturali dell’abete bianco offre spunti per riflessioni e scelte gestionali future.
La caratterizzazione genetica delle abetine casentinesi distingue l'abete locale da quello introdotto, orientando la gestione e favorendo l'adattamento delle foreste ai cambiamenti climatici.
Il Progetto A.Bi.E.S. ha sviluppato un metodo di valutazione dimensionale e qualitativa degli alberi in bosco, per selezionare legname strutturale di alta qualità.
Per testare un’esperienza pratica, 8 tronchi di abete bianco schiantati sono stati venduti ed utilizzati per la realizzazione del tetto del nuovo auditorium a Poppi, in Casentino.
Esaminare le criticità e definire le priorità è fondamentale per il recupero del valore culturale e colturale dell’abete bianco casentinese e per la nascita di una filiera locale.
Andrea Gennai, Direttore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, ci illustra come concepisce l’avvio di una piccola filiera di legname di pregio con le finalità di conservazione del Parco.
Nelle Aree protette si contrappongono: conservazione naturale e gestione forestale con produzione. Serve una legislazione più chiara per bilanciare queste esigenze e coinvolgere le comunità locali.
Il "Piccolo Dizionario di Gestione Forestale Sostenibile" è un'opera collettiva che mira a creare un linguaggio comune per le foreste del futuro.
Durante il congresso SISEF, ForestValue2 ha organizzato uno “Scientific cafè" per raccogliere, da un pubblico piuttosto variegato, idee ed indicazioni per il futuro delle foreste urbane.
I nuovi dati sul bostrico: un danno complessivo simile a Vaia, ma il 2024 mostra un netto calo dell'infestazione.
La caratterizzazione delle piste d’esbosco è una conoscenza importante per poter valutare l’impatto della meccanizzazione soprattutto quando si utilizzano macchine forestali specializzate e per monitorarne l’effetto nel medio e lungo periodo. In questo contributo si riportano le principali considerazioni emerse dall’analisi di oltre 600 km di piste in cantieri forestali ad elevata meccanizzazione per il recupero di legname danneggiato a seguito della tempesta Vaia.
Un dossier per evidenziare opportunità, ma anche criticità, nell’uso di macchine operatrici e per guardare al futuro, pensando al ruolo della meccanizzazione avanzata anche in situazioni ordinarie.
Si riportano alcune considerazioni basate sulle attività dell’Agenzia Provinciale delle Foreste demaniali (APROFOD) della Provincia Autonoma di Trento nella gestione di cantieri di utilizzazione forestale del post Vaia e del bostrico, principalmente nelle foreste di Paneveggio, Cadino, San Martino di Castrozza e Caoria.
Una riflessione sull’importanza dell’equilibrio tra i concetti di protezione e produzione nella gestione forestale da concretizzare in foreste dimostrative all’interno di aree protette.
Il deperimento della sughera in atto in Sardegna ha complesse conseguenze ecologiche ed economiche. Tra le cause Phytophthora cinnamomi, patogeno di diverse specie forestali.
Nuova puntata (n. 43) di Pillole forestali dall’Italia, la rubrica che descrive e commenta 5 tra le principali notizie su foreste e legno in Italia. In questo numero si parla di finanziamenti a SINFOR, PFR e PFIT, siccità e patogeni in Sardegna, DM Sostenibilità, Life Brenta 2030 e dei primi 5 anni della Direzione Foreste del Masaf
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