Come nasce il progetto A.Bi.E.S.: presupposti, contesto, attori e principali azioni messe in campo per rilanciare una filiera per l'uso dell'abete bianco nel restauro del patrimonio architettonico.
Le abetine casentinesi hanno una millenaria storia di gestione. La conoscenza delle tradizioni colturali dell’abete bianco offre spunti per riflessioni e scelte gestionali future.
La caratterizzazione genetica delle abetine casentinesi distingue l'abete locale da quello introdotto, orientando la gestione e favorendo l'adattamento delle foreste ai cambiamenti climatici.
Il Progetto A.Bi.E.S. ha sviluppato un metodo di valutazione dimensionale e qualitativa degli alberi in bosco, per selezionare legname strutturale di alta qualità.
Per testare un’esperienza pratica, 8 tronchi di abete bianco schiantati sono stati venduti ed utilizzati per la realizzazione del tetto del nuovo auditorium a Poppi, in Casentino.
Esaminare le criticità e definire le priorità è fondamentale per il recupero del valore culturale e colturale dell’abete bianco casentinese e per la nascita di una filiera locale.
Andrea Gennai, Direttore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, ci illustra come concepisce l’avvio di una piccola filiera di legname di pregio con le finalità di conservazione del Parco.
Nelle Aree protette si contrappongono: conservazione naturale e gestione forestale con produzione. Serve una legislazione più chiara per bilanciare queste esigenze e coinvolgere le comunità locali.
Il "Piccolo Dizionario di Gestione Forestale Sostenibile" è un'opera collettiva che mira a creare un linguaggio comune per le foreste del futuro.
Durante il congresso SISEF, ForestValue2 ha organizzato uno “Scientific cafè" per raccogliere, da un pubblico piuttosto variegato, idee ed indicazioni per il futuro delle foreste urbane.
I nuovi dati sul bostrico: un danno complessivo simile a Vaia, ma il 2024 mostra un netto calo dell'infestazione.
La caratterizzazione delle piste d’esbosco è una conoscenza importante per poter valutare l’impatto della meccanizzazione soprattutto quando si utilizzano macchine forestali specializzate e per monitorarne l’effetto nel medio e lungo periodo. In questo contributo si riportano le principali considerazioni emerse dall’analisi di oltre 600 km di piste in cantieri forestali ad elevata meccanizzazione per il recupero di legname danneggiato a seguito della tempesta Vaia.
Un dossier per evidenziare opportunità, ma anche criticità, nell’uso di macchine operatrici e per guardare al futuro, pensando al ruolo della meccanizzazione avanzata anche in situazioni ordinarie.
Si riportano alcune considerazioni basate sulle attività dell’Agenzia Provinciale delle Foreste demaniali (APROFOD) della Provincia Autonoma di Trento nella gestione di cantieri di utilizzazione forestale del post Vaia e del bostrico, principalmente nelle foreste di Paneveggio, Cadino, San Martino di Castrozza e Caoria.
Una riflessione sull’importanza dell’equilibrio tra i concetti di protezione e produzione nella gestione forestale da concretizzare in foreste dimostrative all’interno di aree protette.
Il deperimento della sughera in atto in Sardegna ha complesse conseguenze ecologiche ed economiche. Tra le cause Phytophthora cinnamomi, patogeno di diverse specie forestali.
Nuova puntata (n. 43) di Pillole forestali dall’Italia, la rubrica che descrive e commenta 5 tra le principali notizie su foreste e legno in Italia. In questo numero si parla di finanziamenti a SINFOR, PFR e PFIT, siccità e patogeni in Sardegna, DM Sostenibilità, Life Brenta 2030 e dei primi 5 anni della Direzione Foreste del Masaf
Un editoriale apparso sul sito di Mountain Wilderness Italia intitolato "Non ci sono più boscaioli ed è un problema per tutti" spinge a ulteriori riflessioni.
Un gel idroretentore per contenere lo stress idrico
Silva Mediterranea ha lanciato il numero speciale di Unasylva, per esplorare il tema del ripristino delle foreste mediterranee, minacciate dagli impatti della crisi climatica e delle attività umane.
Sherwood DIGITAL è la rivista on-line di Compagnia delle Foreste che propone una selezione semestrale di articoli, recensioni e “[S]punti di vista” che in certi casi sono anticipazioni esclusive e, in altri, sono già stati pubblicati su questo sito web, ma forse ve li siete persi.
Un'impresa boschiva trentina ha deciso di regalare una copia di Sottocorteccia, il saggio-diario sul bostrico, a tutti i dipendenti. Lo stesso è stato fatto dal Consorzio Conlegno per i propri soci.
Nuova puntata (n. 41) di Pillole forestali dall’Italia, la rubrica che descrive e commenta 5 tra le principali notizie su foreste e legno in Italia. In questo numero si parla di Tree Talker, di statistiche sugli incendi, di eventi in foresta e della necessità di una nuova governance per le aree interne.
Gli incendi boschivi di grande estensione sono in aumento, la prevenzione è fondamentale per la difesa dell’ambientale e la sicurezza dei cittadini.
Si presentano gli indici vegetazionali più utili per il Monitoraggio della Salute Forestale (FHM) e alcuni droni e fotocamere multispettrali testati nel progetto GO-SURF.
Arrivato alla conclusione del progettoil LIFE SySTEMiC organizza un doppio evento finale: il 9 luglio presso la sede di Regione Toscana a Bruxelles; il 16 luglio al Parco di Migliarino San Rossore.
Piantare alberi contro il cambiamento climatico è sempre la soluzione? Vediamo quando, come e perché a volte ha un effetto addirittura opposto.
Firenze per il Clima: un nuovo podcast “urbano” che nasce da Ecotoni
“RESTORE, films from the frontiers of hope”: online le storie dei territori scelti come porta bandiera dell’impegno globale nel fermare il degrado degli ecosistemi e lavorare per il loro ripristino.
L'umanizzazione edulcorante della natura fa davvero bene al rapporto tra esseri umani ed ecosistemi? Una riflessione a partire da un articolo del Guardian.
Il tema della cooperazione e del “fare rete” sono sempre più fondamentali alla luce dell’attuale quadro politico e sociale e dalla necessità di scelte strategiche imposte anche dalla crisi climatica.
Nuova puntata (n. 36) di Pillole forestali dall’Italia, la rubrica che descrive e commenta 5 tra le principali notizie su foreste e legno in Italia. In questo numero si parla del dibattito sulla piantagione di alberi e di novità su associazionismo, bostrico e ricerca genetica forestale
Per prolungare la fissazione di CO2 oltre la vita delle piante queste devono avere un fusto idoneo ad essere trasformato in manufatti di lunga durata.
Perché NON pianteremo 100 miliardi di alberi in breve tempo valuta criticamente la possibilità di mitigare la crisi climatica con la piantagione di alberi nelle aree periurbane di tutto il Pianeta.
LIFE ProForPES analizza e sviluppa le conoscenze presenti a livello UE su schemi di Pagamento per i Servizi Ecosistemici in ambito forestale.
La tracheomicosi è una importante malattia che colpisce l’apparato vascolare di molte specie del genere Quercus ed è causata da Bretziella fagacearum, un ascomicete molto difficile da controllare.
È in stampa Sherwood #269, secondo numero del 2024, con all’interno un Dossier dedicato alla corretta gestione della vegetazione riparia ed un Focus sulla necessità di più “cultura” in selvicoltura.
Nuova puntata (n. 32) di Pillole forestali dall’Italia, la rubrica che descrive e commenta 5 tra le principali notizie su foreste e legno in Italia
Il progetto NETFo, attraverso una piattaforma di forest sharing, ha proposto una gestione multiproprietario per superare il problema della polverizzazione della proprietà forestale
Sherwood DIGITAL è la rivista on-line di Compagnia delle Foreste che propone una selezione semestrale di articoli, recensioni e “[S]punti di vista” che in certi casi sono anticipazioni esclusive e, in altri, sono già stati pubblicati su questo sito web, ma forse ve li siete persi.
In consegna Sherwood #268, primo numero del 2024, con all’interno un Dossier dedicato al trattamento a fustaia irregolare e un Focus sul futuro “forestale” delle nostre città.
Da pochi giorni è stato lanciato “L’AltraMontagna”, un nuovo quotidiano online dedicato alle Terre alte, promosso da “Il Dolomiti” e curato da Pietro Lacasella, giovane blogger e antropologo.
Il progetto IN.S.C.AP.E ha condotto uno studio per valutare gli effetti della cercinatura sull’’incremento di accumulo di carbonio e di necromassa nelle faggete dell’appennino Emiliano.
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