Il TESAF organizza un corso per raccogliere e valorizzare le esperienze provenienti da diverse regioni italiane ed europee sullo stato di avanzamento dell’individuazione delle foreste vetuste.
In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, il progetto LIFE SPAN presenta cinque video sulla replicabilità degli interventi di creazione dei microhabitat per la biodiversità saproxilica.
Il 22 maggio, per la Giornata mondiale della biodiversità, sarà inaugurato a Firenze un percorso dedicato alla scoperta della biodiversità selvatica e all’importanza degli spazi verdi urbani.
Toumeyella parvicornis, originaria del Nord America, è presente in Italia da oltre 10 anni e minaccia i pini mediterranei soprattutto in ambiente urbano; una scheda ne descrive rischi e difesa
Regione Piemonte con il progetto "Urban Forestry" ha creato schede utili a progettisti e gestori per scegliere specie arboree e arbustive adatte al verde urbano nei diversi contesti.
Nella progettazione di aree verdi è essenziale valutare aspetti colturali, funzionali ed estetici, partendo dalla scelta delle specie in base all'ambiente e ai Servizi Ecosistemici attesi.
Per supportare la gestione del verde urbano, sono stati sviluppati strumenti tecnici e norme utili a tecnici, amministratori e cittadini per valorizzare e tutelare questo bene comune.
L'aumento della pressione antropica evidenzia il ruolo cruciale del verde urbano. Regione Piemonte con Urban forestry promuove iniziative di gestione e valorizzazione dei Servizi Ecosistemici.
Studio sugli effetti protettivi residuali in foreste colpite da bostrico e trattate con tagli direzionati per il rilascio di ceppaie alte e di legno morto a terra.
Il libro raccoglie 18 sguardi su altrettanti modi di vivere la montagna, offrendo riflessioni originali e visioni alternative. Tra i temi, anche la foresta come “bosco poliedro”.
La FAO invita a riflettere sulla connessione tra foreste e alimentazione che è più importante di quanto non si percepisca in realtà industrializzate come l’Europa e l’Italia.
Un Dossier sulla gestione del verde urbano, a supporto dei professionisti del settore, che presenta metodologie e strumenti pratici e riporta alcune testimonianze di gestione partecipata.
Il Progetto JUSTNature promuove soluzioni verdi co-progettate per rigenerare le città, puntando su giustizia climatica ed equità ambientale con una governance inclusiva.
Il taglio delle alberature, anche se finalizzato alla sostituzione e basato su criteri scientifici e ambientali, è visto con sospetto da cittadini e media, che spesso alimentano polemiche e resistenze.
Riqualificata un’area di 33 ha lungo il Fosso delle Campanelle a Roma con orti urbani, aree ricreative e percorsi attrezzati. Il progetto favorisce inclusione, sostenibilità e rigenerazione ambientale.
Molti Progetti, anche in Italia, mostrano che la natura in città funziona se è progettata con soluzioni ecologiche, partecipazione comunitaria, inclusività e regole condivise.
Si presentano le tecniche basate su criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica finalizzate a gestire le principali criticità degli alberi in ambiente urbano.
Il Plant Dive Lab di Firenze (DAGRI) presenta lo stato di avanzamento del censimento dei Boschi Vetusti in Toscana per la costituenda Rete Nazionale.
L’abetina di Collemeluccio è minacciata da Pityokteines curvidens. Sono necessari interventi mirati: rimozione del materiale infestato e monitoraggio della diffusione dello scolitide.
L'Italia sta per aderire, con 103 Unità di Conservazione genetica, alle Fase VII di EUFORGEN. Le pratiche proposte dal programma diverranno parte dell’ordinaria gestione forestale?
La FAO lancia il concorso fotografico per la Giornata Internazionale delle Foreste del 21 marzo 2025. Tema di quest'anno è "Come le foreste contribuiscono alla sicurezza alimentare e alla nutrizione".
Pietro Maroè spiega come intervenire per la corretta cura del pino domestico in ambiente urbano, riportando l’esperienza pratica di un suo cantiere.
Arriva a Firenze il XII European Symposium on Saproxylic Ecology per confrontarsi sulle più recenti ricerche riguardanti gli organismi saproxilici e la conservazione degli ecosistemi forestali
Il progetto internazionale “Tarout” tutela il Cupressus dupreziana, specie del Sahara algerino con 230 alberi millenari su 700 km², studiando e conservando habitat e piante.
Il testo integrale in lingua inglese dell'articolo di Leila Rossa Mouawad su "Arz el rabb", il bosco di cedri del Libano millenari e sull'importanza di questa specie per il popolo libanese.
Il cancro carbonioso del faggio sta diventando una minaccia in Europa in quanto condizioni di stress per le piante trasformano Biscogniauxia nummularia da innocuo endofita a patogeno aggressivo
AUSF Ancona ha organizzato con successo la Prima Edizione della Summer School "forestale" dedicata a studenti dei Corsi Triennale e Magistrale di Scienze Forestali.
Leila Rossa Mouawad racconta una foresta di cedri del Libano; alberi che, benché oggi minacciati da crisi climatica e patologie, rimangono un segno di resilienza e speranza e simbolo di un Paese.
I principali temi trattati all'8ª Mediterranean Forest Week di Barcellona: restaurazione forestale, diversità genetica, incendi e boschi urbani, con focus su giustizia sociale e finanziamenti.
Umanizzare gli alberi si può, ma con serietà e onestà intellettuale. Questo è ciò che ha fatto Rizzetto nel suo libro dove gli alberi dialogano di ecologia con rigore ed approfondimento scientifico.
Thaumastocoris peregrinus, la "cimicetta della bronzatura dell'eucalipto", è stata individuata in Liguria, su Eucaliptus nicholii, specie utilizzata per la produzione di fronde ornamentali.
Si riportano i principali risultati di A.Bi.E.S, progetto che studia la fattibilità di una filiera per l'uso dell'abete bianco del Casentino nel restauro, approccio replicabile in altre aree italiane.
Alcuni studenti di AUSF Bologna hanno approfondito il tema del consumo di suolo e il rischio idraulico, particolarmente sotto i riflettori a seguito dei recenti accadimenti.
La rete italiana dei boschi vetusti si sta concretizzando, è essenziale lo sviluppo di una strategia condivisa tra le Regioni per la gestione e valorizzazione a lungo termine.
Il ripristino efficace delle foreste alpine colpite da disturbi naturali, sia con rinnovazione naturale che artificiale, necessita di una stretta cooperazione tra gestione forestale e faunistica.
Come nasce il progetto A.Bi.E.S.: presupposti, contesto, attori e principali azioni messe in campo per rilanciare una filiera per l'uso dell'abete bianco nel restauro del patrimonio architettonico.
Le abetine casentinesi hanno una millenaria storia di gestione. La conoscenza delle tradizioni colturali dell’abete bianco offre spunti per riflessioni e scelte gestionali future.
La caratterizzazione genetica delle abetine casentinesi distingue l'abete locale da quello introdotto, orientando la gestione e favorendo l'adattamento delle foreste ai cambiamenti climatici.
Il Progetto A.Bi.E.S. ha sviluppato un metodo di valutazione dimensionale e qualitativa degli alberi in bosco, per selezionare legname strutturale di alta qualità.
Per testare un’esperienza pratica, 8 tronchi di abete bianco schiantati sono stati venduti ed utilizzati per la realizzazione del tetto del nuovo auditorium a Poppi, in Casentino.
Esaminare le criticità e definire le priorità è fondamentale per il recupero del valore culturale e colturale dell’abete bianco casentinese e per la nascita di una filiera locale.
Andrea Gennai, Direttore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, ci illustra come concepisce l’avvio di una piccola filiera di legname di pregio con le finalità di conservazione del Parco.
Nelle Aree protette si contrappongono: conservazione naturale e gestione forestale con produzione. Serve una legislazione più chiara per bilanciare queste esigenze e coinvolgere le comunità locali.
Un contributo per fare un po' di chiarezza su boschi vetusti e boschi monumentali: attuali definizioni normative, proposte di modifica, gruppi di lavoro e linee guida.
Dopo 7 anni dalla sua realizzazione, gli studenti UNISS del polo universitario nuorese, si sono finalmente recati sul Monte Arci dove sorge il martelloscopio, un’area di studio permanente, nella quale hanno potuto applicare sul campo quanto appreso nelle lezioni di selvicoltura, dendrometria, inventari e assestamento forestale.
Una riflessione sull’importanza dell’equilibrio tra i concetti di protezione e produzione nella gestione forestale da concretizzare in foreste dimostrative all’interno di aree protette.
Il deperimento della sughera in atto in Sardegna ha complesse conseguenze ecologiche ed economiche. Tra le cause Phytophthora cinnamomi, patogeno di diverse specie forestali.
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