Una riflessione dalla denuncia di disboscamento delle Guide Ambientali toscane. Serve superare i conflitti, valorizzare la multifunzionalità e costruire convivenze sostenibili.
Secondo il Joint Research Centre in Europa gli incendi causano 2 mld l’anno di danni. Ogni euro in prevenzione ne eviterebbe 4-7. Serve gestione integrata e partecipata del rischio.
Se non comunicata la gestione forestale rimane irrilevante. Serve una strategia di comunicazione coordinata tra i vari livelli istituzionali sullo stile della Strategia Forestale Nazionale.
Nel 1993 Bernetti sosteneva che per migliorare la reputazione dei boschi cedui occorre: buona selvicoltura e politiche di sostegno. Anche oggi investire in queste direzioni deve diventare una priorità.
Le pinete di Pino d’Aleppo dell’Arco ionico tarantino sono il bosco di Paola Mairota. Di origine naturale, storicamente sfruttate dall’uomo, oggi sono preziosi habitat protetti e oggetto di ricerca.
In Italia è urgente un impegno coordinato per sostenere la produzione di legno nazionale, con impianti specializzati anche fuori foresta. Investire nella ricerca forestale è una necessità strategica
Possono i modelli previsionali guidare le scelte nel settore forestale? Riflessione partita dai risultati di uno studio basato su GLOBIOM, che ha simulato vari scenari di distribuzione di aree protette.
L’analisi di 10.170 articoli scientifici contenenti nel titolo la parola “biodiversità” è stata l’occasione per riflettere su uso idoneo del termine, rigore scientie e chiarezza comiunicativa.
L’analisi di 10.170 articoli scientifici contenenti nel titolo la parola “biodiversità” è stata l’occasione per riflettere su uso idoneo del termine, rigore scientie e chiarezza comiunicativa.
La gestione evolve con le conoscenze e le sensibilità del tempo. In Cansiglio Di Berenger nel 1860 eliminò gli alberi deperienti; oggi, con Life SPAN, si creano isole di senescenza per la biodiversità.
Il bosco di Maria Rita Gallozzi, Lead Auditor per la gestione forestale, è un insieme di tanti boschi che ha visitato e certificato e di cui conserva negli occhi e nel cuore paesaggi, storie e persone.
Perché in Italia l’approccio “a cascata” diventi una reale prassi operativa occorre: innovazione, filiere strutturate, incentivi, formazione, ricerca applicata e una visione nazionale coordinata
Un incentivo governativo sull’uso del legno per ricostruire in aree terremotate dell’Appennino. Una buona notizia anche se adesso non abbiamo legname locale per gli oltre 11.000 interventi da fare.
Su "L'Eco della Montagna" del 1949 si trovano pubblicati dati precisi della produzione forestale. Oggi con SINFor stiamo tornando a raccoglie queste informazioni, fondamentali per le politiche forestali.
La FAO invita a riflettere sulla connessione tra foreste e alimentazione che è più importante di quanto non si percepisca in realtà industrializzate come l’Europa e l’Italia.
L'Italia sta per aderire, con 103 Unità di Conservazione genetica, alle Fase VII di EUFORGEN. Le pratiche proposte dal programma diverranno parte dell’ordinaria gestione forestale?
La pubblicazione della mappa interattiva sui 4.655 Alberi Monumentali d'Italia è stata l’occasione di una riflessione sul ruolo di questi alberi come volano per la valorizzazione dei territori.
Tra i boschi della sua “storia” forestale Ilaria Zorzi ha scelto un larici-cembreto della sua Val di Fiemme. Un bosco dai colori e forme magiche che lega insieme natura, storia e tradizione locale.
Un articolo del 1936 sull’aerofotogrammetria evidenzia la necessità di formazione tecnica e politiche nazionali per la gestione dei dati geografici. Dopo 90 anni, non è cambiato molto!
Boschi Toscani: una scomoda verità. Il documentario del Gruppo Foreste del WWF Toscana che da ambientalismo rischia di sfociare nel populismo.
I principali temi trattati all'8ª Mediterranean Forest Week di Barcellona: restaurazione forestale, diversità genetica, incendi e boschi urbani, con focus su giustizia sociale e finanziamenti.
Sul sito Rivistasherwood.it nuove iniziative per abbonati e non aprono i festeggiamenti per i 30 anni della rivista sempre impegnata nella diffusione di temi forestali.
Secondo Hellrigl, Il vero "baricentro" della dendroenergetica risiede nella sua capacità di contribuire alla lotta contro la crisi climatica e al processo di transizione ecologica.
Leila Rossa Mouawad racconta una foresta di cedri del Libano; alberi che, benché oggi minacciati da crisi climatica e patologie, rimangono un segno di resilienza e speranza e simbolo di un Paese.
Oltreterra 2024 propone una nuova figura professionale: l'animatore forestale territoriale. Serve formazione, anche universitaria, in: progettazione, facilitazione e leadership collaborativa.
A settembre 2024 l’AUSF ha organizzato una tavola rotonda sulla formazione universitaria, un tema strettamente collegato alla professionalità e all’efficienza dell’intero settore nel prossimo futuro
Un dottore forestale piemontese ci ha segnalato un fatto interessante, che porta a numerose riflessioni: il no di una scuola ad una proposta di educazione ambientale dedicata alla selvicoltura e alla gestione forestale sostenibile
Un editoriale apparso sul sito di Mountain Wilderness Italia intitolato "Non ci sono più boscaioli ed è un problema per tutti" spinge a ulteriori riflessioni.
Il nuovo Manifesto di EUSTAFOR invita a riflettere sul ruolo di esempio dei demani forestali pubblici
L'umanizzazione edulcorante della natura fa davvero bene al rapporto tra esseri umani ed ecosistemi? Una riflessione a partire da un articolo del Guardian.
Per prolungare la fissazione di CO2 oltre la vita delle piante queste devono avere un fusto idoneo ad essere trasformato in manufatti di lunga durata.
Nell'editoriale del numero 253 di Sherwood (2021) Luigi Torreggiani si interroga sul fatto che nell'acceso dibattito tra conservazione e utilizzazione c'è sempre un grande assente: la selvicoltura.
Perché NON pianteremo 100 miliardi di alberi in breve tempo valuta criticamente la possibilità di mitigare la crisi climatica con la piantagione di alberi nelle aree periurbane di tutto il Pianeta.
Raccolta commenti e sottoscrizioni al "Manifesto per una Selvicoltura più vicina alla Natura"
Alcune considerazioni a seguito di un interessante commento apparso su Georgofili.info, a cura della Professoressa Nicoletta Ferrucci
L'editoriale del numero 224 di Sherwood (2017) si interrogava su quale dovesse essere l'etica di coloro che lavorano in bosco: guardare al proprio orticello, o all'umanità (al mondo) nel suo insieme?
Nell'editoriale di Sherwood n178, si esponeva il problema della scarsa presenza della meccanizzazione nei programmi universitari ribadendone l'importanza nella formazione dei tecnici forestali.
La motosega è solo uno strumento. Le conseguenze del suo impiego non dipendono da chi la produce, ma da come la usano le persone.
Ci credereste che un maggior uso del legno e fini energetici, in futuro, potrebbe farci avere più legname di pregio? Non saranno molti a immaginarlo, poiché pare un controsenso, eppure il “Decalogo della Filiera Bosco-legno-energia sostenibile” che AIEL - Associazione Italiana Energie Agroforestali (www.aielenergia.it) ha esposto il 3 ottobre a Roma, presso la sala Matteotti della Camera dei Deputati, sembra proprio poter andare in quella direzione.
Tornano le proteste contro le utilizzazioni forestali, in particolare al governo a ceduo. Tutti i cedui sono fatti a “regola d’arte” e queste proteste sono fuori luogo? No, non è questo il punto.
Qual'è l'opinione di ChatGPT sui temi forestali? Un botta e risposta decisamente serrato, per discutere l'intelligenza artificiale di taglio del bosco, di selvicoltura, di scienze forestali e legno.
Il 16 dicembre 2022 è stata pubblicato nel sito web del MASAF la road map per dotare l’Italia di un Cluster Nazionale del legno. Un commento di Paolo Mori in vista dei prossimi passaggi istituzionali.
La Corte ha dichiarato incostituzionale la "leggina" approvata circa un anno fa dalla Regione Toscana con l'intento di semplificare gli iter autorizzativi nelle aree sottoposte a doppio vincolo.
Anche quest’anno siamo entrati nel periodo natalizio: scaffali dei supermercati che si riempiono di panettoni e pandori, primi addobbi nelle vetrine e… classico scontro sull’albero di Natale.
Due diverse campagne di comunicazione attuate da imprese legate al settore forestale ci hanno lasciati molto perplessi. È questa la comunicazione di cui abbiamo bisogno?
Con il nuovo Governo Meloni scompare la parola "Foreste" dalla denominazione del Ministero di riferimento. Ma non è la prima volta che succede, quali saranno le conseguenze?
Un'analisi dei programmi elettorali dei principali partiti per le elezioni 2022. Alla ricerca di parole chiave come: foreste, legno, alberi, incendi e montagna.
Questa estate nel Parco Nazionale d'Abruzzo è andato in scena un aspro scontro tra gestione forestale e conservazione della natura. Oggetto della diatriba: un intervento con finalità antincendio.
Secondo le stime della FAO sono circa 88 milioni gli ettari di foreste del Mediterraneo, ma quanto sono precisi questi dati? Perché è importante conoscere l’entità del patrimonio forestale dell’area?
Un articolo a cura di Paolo Mori sugli ultimi sviluppi che hanno interessato il mercato del legno in Italia, dando la possibilità di migliorare il collegamento tra produttori e trasformatori di legno.
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