Quando si parla di carbone è difficile pensare a qualcosa di attuale, più semplice collegarlo a immagini e pratiche del passato come le locomotive a vapore o le carbonaie sparse nei boschi. Eppure dati FAO ci dicono che ancora oggi il 17% del legname prelevato dalle foreste a fini energetici è convertito in carbone vegetale e che l’Italia ne importa 60.000 tonnellate all’anno. PEFC Italia riporta però che manca spesso l’attenzione sulla specie usata, sul Paese d’origine del prodotto e sulla catena di custodia.
Ricapitolando: alta domanda di carbonella da parte dei paesi industrializzati e scarsa attenzione alle provenienze, se ci aggiungiamo che l’Africa produce il 56% della carbonella mondiale, la formula è completa e porta direttamente dal nostro barbecue alle tematiche della deforestazione.
Ed è qui che entrano in gioco progetti come CAREGA (Carbonella certificata per l’Attivo Recupero dell’Economia e della Gestione Ambientale delle piccole dolomiti), per la creazione di buone prassi in cui la gestione selvicolturale attiva, la valorizzazione di boschi italiani e la certificazione, si trasformano in validi alleati per una produzione del carbone in modo innovativo, da fonti locali e più sostenibile sul piano ecologico, economico e sociale, rispetto alla carbonella importata.
Dell’importanza delle biomasse legnose per l’economia delle aree marginali ne abbiamo già parlato anche qui qualche settimana fa, riportando l’appello di AIEL riguardante i progetti di metanizzazione di alcune aree montane.
I costi per la produzione di energia da fonti rinnovabili sono ai minimi storici, le tecnologie disponibili consentono una trasformazione energetica molto efficiente e una bassa emissione di polveri sottili. Per i paesi sviluppati ed in via di sviluppo parrebbe il momento di intensificare gli sforzi nei processi di decarbonizzazione, ma alla luce delle riflessioni fatte, riusciremo a distinguere tra carbone “buono” e carbone “cattivo”?
Crediamo fermamente che creare un dialogo costruttivo con i nostri lettori possa costruire una comunità di appassionati, permettere di approfondire i temi trattati e arricchire tutti. Per questo motivo abbiamo attivato la sezione “commenti”.
Commentare un articolo è un'opportunità per partecipare alla conversazione pubblica e condividere le proprie opinioni. Partecipa anche tu alla discussione!
I commenti saranno moderati dalla redazione per assicurare che siano pertinenti, rispettosi e in linea con le nostre linee guida.
La TITAN 36/12 di Uniforest completa la gamma di processori per legna da ardere TITAN. È il modello più piccolo e più recente della gamma e si contraddistingue per la sua velocità e per disponi
Il Servizio intende procedere con le gare per la vendita dei lotti boschivi attualmente in programma che riguardano diverse proprietà regionali e differenti tipologie di intervento.
La Regione Puglia, in collaborazione con il Dipartimento DAFNE dell’Università degli Studi della Tuscia, ha avviato l'iter per la mappatura di tre Boschi Vetusti sul Gargano. Il primo ad es
Dalla collaborazione tra SISEF e AUSF Italia nascono due moduli online per raccogliere domande e contributi sui boschi cedui, favorendo confronto e diffusione di informazioni scientifiche.